Una heatmap è una risorsa grafica che permette di analizzare il comportamento dell’utente su un sito web e le sue preferenze.
Quando si crea e si gestisce un blog, si avvia un negozio online o si sviluppa una strategia di Digital Marketing, è essenziale sapere cos’è una heatmap.

Una heatmap è una rappresentazione grafica ideale per analizzare un sito web e, sulla base dei dati ottenuti, ottimizzarlo e fare aggiustamenti per migliorare l’esperienza dell’utente.
La heatmap di un sito web può essere valutata come strumento o strumento per scoprire cosa ha attirato l’attenzione degli utenti.
Attraverso colori forti, come il rosso, l’arancione e il giallo, questa rappresentazione grafica indica le parti della pagina con cui gli utenti di Internet hanno interagito maggiormente, mentre le aree meno visitate sono identificate con colori tenui, generalmente tonalità di verde e blu.
Di solito, le mappe termiche forniscono un modello “F”. Questo perché diversi studi concordano sul fatto che questo è il modello standard di eye tracking, ovvero il tracking oculare di un sito o di una piattaforma tecnologica.

A COSA SERVONO? 🤔

Quando si parla dell’utilità e dell’importanza di una heatmap, è necessario comprendere che si tratta di un elemento chiave dell’usabilità del web, un concetto che si riferisce agli attributi e agli aspetti che permettono di misurare quanto sia piacevole un’esperienza di navigazione.
Inoltre, aiuta a conoscere, in generale, gli interessi degli utenti e promuove l’ottimizzazione del sito per gli utenti di Internet con caratteristiche diverse.

CHE TIPO DI HEATMAP ESISTE? 📊

Una delle grandi potenzialità delle heatmap è quella di ottenere un grande volume di informazioni basate su diversi movimenti e usi del mouse.
Infatti, al fine di segmentare i dati in modo specifico e di curare i diversi interessi, le heatmaps saranno separate in 3 tipi:

  • Con il movimento del mouse. Questo tipo di heatmap aiuta a rilevare quali aree i visitatori passano il puntatore del mouse e anche quelle in cui passano più tempo. In generale, esiste una correlazione tra il movimento del mouse e i punti sul web che l’utente di internet osserva.
  • Per click. In sostanza, riflette le aree su cui gli utenti cliccano più frequentemente, quindi permette di misurare gli interessi generati dalle diverse sezioni o dai link. Ad esempio, se si tratta di una strategia di Content Marketing, il team di marketing può scoprire quali argomenti del blog sono preferiti dai lettori.
  • Per scorrimento. In sostanza, questa heatmap riflette dove i visitatori smettono di leggere. Ecco perché nella sua grafica le zone superiori sono le più “calde”, perché è lì che inizia la lettura, mentre nelle parti centrale e inferiore l’utente di internet può aver già chiesto di essere interessato.

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