Oggi ci ritroviamo a spiegare un concetto di computer che sono sicuro avrete visto/leggere/usato in decine di posti, ma non sapevate esattamente cosa significasse. Oggi vogliamo spiegarvi cos’è un’API. API sta per Application Programming Interface. Potreste aver sentito il team IT della vostra azienda dire che sta lavorando alla connessione all’API di un fornitore. Beh, quello che stanno facendo è creare una sorta di gateway tra la vostra applicazione di marca e l’applicazione di un’azienda con cui operate.

Un esempio che sicuramente vi renderà molto più chiaro cos’è un’API. Immaginate di acquistare un biglietto del cinema o un cappotto attraverso un e-commerce. Dopo aver selezionato il prodotto, vengono messe le credenziali bancarie per pagare. Ebbene, l’APIS è il sistema che permette al sito di e-commerce dove si effettua l’acquisto di comunicare con la piattaforma online della propria banca per confermare che si può procedere al pagamento.

A COSA SERVONO? 📈

L’API è l’interfaccia che permette di mettere in contatto diverse applicazioni in modo che “parlino la stessa lingua”. Ma tutto questo processo, che facilita i processi di acquisto e di conversione digitale dei lead, fa parte del lavoro magico che gli sviluppatori e gli informatici fanno e che i marketer raramente padroneggiano. Le API, in generale, possono elaborare le informazioni in due modi, ce ne sono altri, ma ci concentreremo sui più noti:

  • SOAP (Single Object Access Protocol): in sostanza, le applicazioni si scambiano un documento XML -eXtensible Markup Language, un meta-linguaggio utilizzato per trasmettere dati tra le applicazioni.
  • REST (Representative State Transfer): una forma di comunicazione più semplice che si limita a condividere un dato in JSON-Javascript Object Notation, un altro meta linguaggio o linguaggio di markup come XML.

COME VENGONO UTILIZZATE LE API NEL MARKETING? 💭

L’uso più comune delle API nel nostro settore è in due campi: le applicazioni di social networking e le integrazioni con altre applicazioni. Non è l’unico, poiché ovunque ci sia un’applicazione e sia necessario un cliente per essa, il produttore rilascerà le API per poter funzionare. Si tratta di un “contratto” tra le applicazioni, se vogliamo utilizzare un’applicazione per Twitter, affinché tale applicazione possa essere compresa con Twitter sarà necessario che le API siano in grado di twittare, retweettare, conoscere il limite di caratteri, ecc.

Nelle integrazioni, senza andare oltre, è lì che hanno tutto il senso. Se le applicazioni non hanno API, tutto sarà più complicato, le integrazioni non saranno possibili e questo danneggerà gli utenti che tenteranno di utilizzare l’applicazione. Se il nostro software CRM -Customer Relationship Management software- si connette con la nostra applicazione di social network è proprio perché ha un’API che gli permette di farlo.

In breve, un’API è una forma di comunicazione tra applicazioni per condividere contenuti e avere una valuta comune sotto forma di dati comprensibili per entrambi. Nel marketing li usiamo per integrare le applicazioni tra loro, essendo di fondamentale importanza per il nostro lavoro.

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